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Il Vecchio e la Montagna

Il Vecchio e la Montagna

Il Vecchio e la Montagna -  ArcheoTeatro Pompeiano

L’ultimo viaggio dell’Ammiraglio della flotta imperiale di Miseno che mise in atto la prima missione umanitaria della storia militare.

L’ultimo viaggio di un audace scienziato pronto a sfidare la morte pur di raggiungere la conoscenza.

L’ultimo viaggio di un amico pronto ad aiutare i suoi cari.

L’ultimo viaggio di un vecchio verso la fine.

Il confronto tra civiltà e la natura, il finito e l’infinito, l’umano e l’eterno.

   Plinio il giovane descrive il viaggio di suo zio, Plinio il Vecchio, verso il Vesuvio eruttante, con lo scopo di ammirare quel prodigio e di salvare i disgraziati che ne erano minacciati. I resoconti di quel viaggio sono la prima testimonianza di un tipo di eruzione che da quel Vecchio prende il nome di Pliniana. Molti di quei disgraziati furono salvati dalla flotta di Plinio. Questi invece, non fece ritorno.

Dopo anni dalla sua morte, il nipote ne detta un resoconto per l’amico Tacito.

    La rappresentazione teatrale prende le mosse da questo momento. La rappresentazione passa dal diegetico al mimetico, dal detto all’agito, senza soluzione di continuità: Plinio il giovane nel narrare lo zio scomparso diventa Plinio il Vecchio. Due linee narrative e temporali che si intrecciano per concludersi in un unico spettacolare epilogo.



 -  ArcheoTeatro Pompeiano